2 aprile 2017
DEMOCRAZY 2017 – regolamento

Regolamento

 

 

Articolo 1 – Partecipazione

Il concorso DemoCrazy – La Musica Ribolle è rivolto ad artisti, solisti o gruppi, autori ed esecutori di brani di propria composizione.

I brani presentati al concorso dovranno essere composti da una musica e da un testo, non necessariamente in lingua italiana.

I brani potranno essere liberi o coperti da un contratto di edizioni, editi o inediti, anche non tutelati dalla SIAE.

 

Articolo 2 – Iscrizione

Sarà possibile iscriversi al concorso fino al 16 luglio 2017. L’iscrizione è gratuita.

L’iscrizione potrà essere effettuata inviando alla mail lamusicaribolle@pdceriano.org una breve scheda informativa dell’artista/gruppo con i dati del referente da ricontattare, tre brani in formato mp3, i testi dei brani e le relative traduzioni nel caso di utilizzo di una lingua straniera.

 

Articolo 3 – Selezione

La giuria (presieduta da Antonio Silva, presentatore del Premio Tenco, di cui è uno degli organizzatori) valuterà ogni iscritto sulla base dei tre brani pervenuti. Mediante media aritmetica dei voti verrà individuata la rosa dei sei partecipanti alla Fase Finale del 7-8 settembre 2017.

I sei artisti selezionati saranno contattati tramite mail dall’organizzazione, chiedendo conferma della disponibilità a partecipare. In caso di mancata disponibilità, si procederà contattando gli altri partecipanti seguendo l’ordine di classifica.

 

Articolo 4 – Fase Finale

La fase finale prevede una breve esibizione dal vivo la sera di giovedì 7 settembre 2017, durante la Festa Democratica di Ceriano Laghetto, da parte dei sei artisti selezionati.

La giuria, sempre presieduta da Antonio Silva, e il pubblico presente valuteranno le esibizioni dei finalisti e decreteranno i tre vincitori del concorso (premio della giuria, premio del pubblico e premio migliori testi), che si esibiranno la sera di venerdì 8 settembre 2017.

 

Articolo 5 – Premi

Il vincitore del premio della giuria quale migliore artista si aggiudicherà 16 ore in uno studio analogico di altissima qualità oppure 32 ore in uno studio digitale di qualità molto alta, del valore di 800 euro, presso Bi-OS Music Productions, via Benvenuto Cellini 4 Solaro (MI).

Il vincitore del premio del pubblico, che voterà tramite schedine consegnate per ogni consumazione alla cassa della festa, si aggiudicherà un corrispettivo in denaro di 200 euro.

Il vincitore del premio per i migliori testi si aggiudicherà un corrispettivo in denaro di 200 euro.

 

Articolo 6 – Legge sulla Privacy

L’utilizzo dei dati personali forniti al momento dell’iscrizione sarà gestito nel rispetto di quanto stabilito dal Decreto Legislativo 196/2003 (articoli 7 e 13), recante disposizioni a tutela della privacy.

Gli iscritti al concorso DemoCrazy – La Musica Ribolle:

  • autorizzano l’Organizzazione a rendere eventualmente fruibili per l’ascolto i brani inviati al momento dell’iscrizione
  • autorizzano registrazioni, riprese e diffusioni a livello audiovisivo, informatico e fotografico della propria eventuale esibizione durante la fase finale, dichiarando di nulla pretendere in proposito dall’Organizzazione e/o da altri.

 

Articolo 7 – Responsabilità

Gli iscritti e/o partecipanti al concorso Democrazy – La Musica Ribolle sollevano l’Organizzazione da qualsiasi responsabilità morale, civile e patrimoniale per eventuali danni che, dalla loro partecipazione al concorso, possano derivare a persone o cose.

Dichiarano inoltre di aver preso visione e di accettare integralmente tutti gli articoli compresi nel presente regolamento.

Le presenti clausole si presumono accettate salvo espressa comunicazione contraria scritta.

 

Articolo 8 – Clausola di Annullamento

In caso di annullamento del concorso, per cause anche dipendenti dalla volontà dell’Organizzazione, questa non dovrà corrispondere alcun onere o rimborso spese agli iscritti di qualunque natura.

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26 agosto 2016
Emergenza Terremoto

Carissime, carissimi,

dopo il devastante terremoto che nella notte scorsa ha colpito il centro Italia ci siamo subito raccordati con il livello nazionale per fare in modo che anche il PD lombardo possa essere d’aiuto.
Tutti noi possiamo contribuire – in particolare attraverso la rete dei nostri Circoli e delle Feste de L’Unità che si stanno svolgendo nella nostra Regione – non solo personalmente ma anche diffondendo attraverso tutti i canali disponibili (le Feste, il passaparola, i siti e social network…) le coordinate bancarie per la raccolta fondi in favore della popolazione colpita.

Vi preghiamo quindi di rendere il più possibile nota questa iniziativa
(qui trovate il link alla pagina del sito nazionale dedicata all’emergenza).

Coordinate bancarie:
Iban – IT96H0103003200000006365314   
Bic – PASCITMMROM

Partito Democratico                                                 
“Raccolta Fondi per Terremoto”
Via di Sant’Andrea delle Fratte 16
00187 Roma

Sono sicuro che ci attiveremo da subito nel modo più ampio possibile: grazie a tutti voi per quello che farete.

Un caro saluto,

Alessandro Alfieri
Segretario regionale PD lombardo

Prot. AA 021/2016

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1 maggio 2016
Sicurezza a Ceriano

28-partito-democratico

 

 

 

DROGA, CRIMINALITÀ E ‘NDRANGHETA:

DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

ANCHE A CERIANO

 

Al Signor Prefetto, al Comune di Ceriano e ai Comuni del Parco delle Groane,

al Parco delle Groane e ai cittadini tutti.

 

Questa nostra è dedicata ai temi della sicurezza, della droga e della criminalità: temi che ci

riguardano direttamente sui quali è necessario un coinvolgimento attivo dello Stato, della Regione sino ad arrivare al Parco delle Groane e ai nostri

comuni: ultimo livello amministrativo in cui si scaricano le conseguenze più gravi in termini di sicurezza e di ordine pubblico.

Come sapete Ceriano è colpita, da tempo e oggi a livelli intollerabili, dal fenomeno dello spaccio di

droga e da una microcriminalità ad esso collegata (prostituzione compresa), soprattutto nelle zone

delle stazioni ferroviarie e nel parco delle Groane, riverberandosi poi nel tessuto residenziale del paese, con zone particolarmente colpite come il

centro, l’area delle scuole e l’intera frazione del Villaggio Brollo.

La cronaca, non solo locale, ne sta dando ampia eco.

Di fronte all’aggravarsi di questa situazione tutti quanti, amministrazione, minoranze e cittadini, dobbiamo essere uniti nella lotta alla criminalità e

nell’ancor più importante promozione della cultura della legalità, condividendo azioni, scelte e prassi di buon governo.

Il PD cerianese sta lavorando da tempo sul tema della legalità e sullo studio del fenomeno

dell’infiltrazione ‘ndranghetista sul territorio brianzolo. Abbiamo organizzato due appuntamenti con

Giorgio Garofalo di Brianza SiCura e con la senatrice Lucrezia Ricchiuti, membro della commissione

antimafia e che con “La Meglio Italia” sta portando avanti un progetto importante sul territorio.

Da queste serate di approfondimento è emerso un quadro molto preoccupante che richiede di mettere in atto – sin da subito – azioni di controllo e di

presidio, anche a livello locale.

Attorno a Ceriano ci sono state amministrazioni comunali aggredite dalla ‘ndrangheta (vedi il caso di Desio); ci sono stati arresti importanti ed

operazioni energiche della magistratura e della polizia (Operazione Crimine Infinito) a Cesano, Seveso, Lissone, Monza: operazioni che hanno colpito

le ‘ndrine più potenti (famiglie capo clan calabresi) presenti sul nostro territorio.

La ‘ndrangheta calabrese è presente in tutta la nostra provincia in maniera capillare: è riuscita

ad inserirsi nelle amministrazioni, nell’economia e nella società con un paziente ma costante lavoro di infiltrazione nel territorio.

Una presenza così ramificata della criminalità organizzata di stampo mafioso fa pensare inevitabilmente ad una relazione stretta tra il fenomeno dello

spaccio (fenomeno che ci riguarda più

direttamente) con quello della ‘ndrangheta i cui profitti, lo ricordiamo, provengono prevalentemente

dal traffico di stupefacenti per poi venire riciclati nei settori della ristorazione e dell’edilizia.

Dunque, ci troviamo di fronte ad un problema complesso che richiede risposte articolate ed

efficaci, coordinamento e determinazione, senza scadere nei soliti slogan propagandistici.

In molti chiedono – e a ragione – che lo Stato intervenga in maniera decisiva.

Dobbiamo pretenderlo. Dobbiamo chiedere allo Stato di garantire la nostra sicurezza e la nostra

serenità, come pure, di fronte ad un fenomeno di migrazione così grande, dobbiamo saper coniugare la doverosa accoglienza dei più deboli (tra cui

molti bambini ed anziani) con la dura

repressione dei delinquenti che sfruttano queste ondate di persone bisognose per entrare nel nostro

territorio a delinquere.

Ma quando lo Stato chiama, le amministrazioni devono rispondere.

Nel nostro territorio il prefetto (che per noi è lo Stato) ha coinvolto i sindaci dei comuni delle Groane per pianificare un lavoro coordinato di presidio e

di prevenzione, ma alcuni di questi non hanno ritenuto di dover partecipare. Altri hanno fatto un passo indietro di fronte a richieste concrete.

Questo è un fatto grave e inaccettabile.

Così come si pretende la presenza dello Stato, paventando persino l’intervento dell’esercito, noi

dobbiamo pretendere che i nostri amministratori siano parte attiva in questa lotta rispondendo

prontamente quando vengono chiamati, anche se non ci sono telecamere ad aspettarli.

Non si sconfigge la criminalità con la propaganda ma con un impegno continuo che deve andare oltre le appartenenze e le bandiere politiche; la

criminalità si sconfigge se si parte dalla consapevolezza che la ‘ndrangheta c’è ed agisce – purtroppo – anche qui vicino a noi.

Negarlo non aiuta ad arginarla.

Lo spaccio è l’ultimo anello di una filiera criminale molto articolata e potente. E’ una pagliuzza

nell’occhio da eliminare ma il problema vero sta nell’albero che ci può cadere sulla testa. Inutile

proporre soluzioni fai da te (ronde e manganello contro magrebini ed extracomunitari) per ottenere

facile consenso. Dobbiamo iniziare un lavoro serio tutti insieme.

I problemi sono diversi e di natura complessa: serve un’azione congiunta che deve consistere nel

presidio e nel controllo del territorio anche attraverso una cooperazione con le amministrazioni

comunali a noi vicine, con le polizie municipali, con il Parco delle Groane, con le forze dell’ordine e con la prefettura.

IL PROBLEMA DI CERIANO NON PUÒ E NON DEVE ESSERE SOLO DI CERIANO.

SERVE UNA COMUNE ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ DI TUTTI.

Solaro ha dichiarato la sua disponibilità così come altri comuni hanno fatto. La nostra amministrazione deve evitare di chiudersi su se stessa ed

aprirsi alla collaborazione intercomunale, lo ripetiamo, al di là delle appartenenze politiche.

Poi, e forse ancor di più, serve lavorare con i più piccoli sulla promozione di una vera e condivisa

Cultura della Legalità.

Libera, Brianza Sicura, La Meglio Italia sono solo alcune delle realtà che si impegnano in questa direzione: dobbiamo attingere dal loro lavoro e

aiutarle quanto più possiamo.

Il PD cerianese si farà promotore nei confronti dell’amministrazione comunale di far recepire il

manifesto della legalità di Brianza Sicura, di far conoscere la carta di Pisa e il Protocollo di Merlino, documenti che stanno dando i primi ed

importanti risultati partendo proprio dal livello comunale con mezzi e soluzioni pratiche, efficaci e tempestive.

 

ALLO STATO, ALLA REGIONE, ALLE FORZE DELL’ORDINE E ALLA MAGISTRATURA chiediamo azioni concrete e mirate contro la criminalità organizzata presente in Lombardia, vera causa dei gravi problemi che ha investito come uno tsunami Ceriano Laghetto.

 

AL PARCO DELLE GROANE E AI COMUNI CHE NE FANNO PARTE chiediamo di non essere sordi al nostro grido di denuncia e, ancora, di lavorare per coordinare insieme un’azione efficace di presidio sotto la regia della prefettura.

 

ALLA TRENORD chiediamo di potenziare le attività di controllo e sicurezza, anche sui treni, soprattutto nella tratta (ormai tristemente conosciuta) S9 da Saronno a Seregno.

 

AL COMUNE DI CERIANO LAGHETTO CHIEDIAMO:

 

  1. di risolvere alcuni problemi più pratici e semplici ma che potrebbero dare un contributo importante alla sicurezza di chi frequenta la stazione.
    Da ormai 3 anni chiediamo alla commissione urbanistica di aprire un cancello nella stazione del Brollo che consentirebbe di raggiungere il binario per Saronno e di uscire dalla stazione senza dover percorrere il sottopassaggio, occupato spesso da spacciatori e tossicodipendenti.
    Tra l’altro quest’apertura costituirebbe l’unica possibilità per un disabile di raggiungere il binario 2. Richiesta ribadita qualche settimana fa anche dall’Associazione “Amici del Villaggio”. Questo piccolo ma significativo intervento richiede di coinvolgere la Terninox per raggiungereun accordo con loro.  Da tre anni non abbiamo avuto risposte!
  2. di collaborare con tutti gli enti del territorio al di là delle bandiere politiche;
  3. di amministrare con assoluta trasparenza limitando al massimo la discrezionalità ed
    ogni forma di conflitto di interessi;
  4. di fare molta attenzione nella stesura dei bandi perché, al di da di una formale regolarità delle aziende sulla carta, alle volte, si nascondono elementi e circostanze che dovrebbero metterci in allerta rispetto al fenomeno dell’infiltrazione mafiosa. Si consideri che la ‘ndrangheta è un’organizzazione regionale familistica ed è quindi necessario fare attenzione alla provenienza e alla vicinanza di alcuni soggetti a determinate famiglie e ad ambienti ambigui;
  5. di costruire meccanismi di controllo, anche nei cantieri edili privati, finalizzati ad individuare esegnalare soggetti in odor di ‘ndrangheta (si veda il Protocollo di Merlino);
  6. una condivisione piena di intenti, per far fronte comune contro una criminalità non più tollerabile aderendo in primis al manifesto di Brianza Sicura.

Su questi temi, all’amministrazione comunale noi offriremo la nostra massima collaborazione.

Ai cittadini cerianesi diciamo che Ceriano Laghetto non è più un’isola felice ma un territorio in cui

troppe cose non funzionano e problemi nuovi stanno comparendo con prepotenza.

In pochi lo sanno, distratti da una propaganda continua che parte dalle scuole per arrivare alle

associazioni e da un clima apparentemente spensierato che poco può fare salvo alimentare

l’indifferenza e il populismo.

Non si tratta di sollevare preoccupazioni inutili: la realtà che ci circonda è intrisa di ‘ndrangheta e di

droga.

La provincia di MB è una delle 4 province italiane con la più alta percentuale di infiltrazione mafiosa…e siamo in Lombardia,

una regione in cui alcuni politici hanno sostenuto con orgoglio che la mafia non c’è. Sappiamo, purtroppo, che non è così!

Basti questo per convincerci che si deve iniziare subito un lavoro lungo ed impegnativo anche a

Ceriano. Un lavoro che, se condiviso, potrà aiutarci a proteggerci meglio.

 

La segreteria

del Partito Democratico

di Ceriano Laghetto

 

 

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